Il termine Cusio indica l’area intorno al Lago d’Orta (provincia di Novara, Piemonte), una zona più piccola e tranquilla rispetto ai grandi laghi lombardi, ma molto suggestiva, famosa per l’eleganza del borgo di Orta San Giulio, l’isola di San Giulio e paesaggi raccolti fra colline e montagne.
IL CUSIO — CUORE SEGRETO DEL PIEMONTE LACUSTRE
C’è un luogo, tra le colline del Piemonte e i profili azzurri delle Alpi, dove il tempo rallenta e l’acqua diventa specchio dell’anima: il Cusio, nome antico del territorio che circonda il Lago d’Orta.
Un piccolo lago — ma di una bellezza raccolta, silenziosa, quasi mistica — che custodisce, come un gioiello, l’isola di San Giulio e i borghi che ne punteggiano le rive.
Qui non troverai il turismo frenetico del Lago Maggiore o di Como, ma un ritmo dolce, fatto di barche che scivolano lente, campanili che si riflettono nell’acqua e profumi di cucina piemontese che si mescolano alla brezza del lago.
ORTA SAN GIULIO — L’ANIMA DEL LAGO
Il cuore del Cusio è Orta San Giulio, piccolo borgo incastonato su una penisola che si protende nell’acqua come una mano tesa verso l’isola.
Il suo centro storico è un labirinto di viuzze acciottolate, balconi fioriti e botteghe d’artigianato dove il tempo sembra essersi fermato.
Tutto converge verso Piazza Motta, la piazza più fotografata del lago, un salotto affacciato sull’acqua. Da qui partono i battelli per l’Isola di San Giulio, distante appena quattro minuti di navigazione.
L’ISOLA DI SAN GIULIO — IL SILENZIO CHE PARLA
Sbarcare sull’isola è come attraversare una soglia invisibile: il chiasso della terraferma svanisce e resta solo il canto dell’acqua.
L’isola ospita la Basilica di San Giulio, fondata – secondo la leggenda – dal santo stesso che, nel IV secolo, avrebbe scacciato i serpenti che infestavano queste acque.
Oggi, la sua atmosfera è intrisa di pace e introspezione.
Un sentiero ad anello, chiamato “la Via del Silenzio”, invita a camminare in silenzio tra antiche dimore e muri coperti d’edera, leggendo i cartelli che riportano brevi frasi spirituali: “Ascolta il silenzio, parlerà al tuo cuore”.
IL SACRO MONTE DI ORTA — IL MONASTERO TRA I BOSCHI
Alle spalle del borgo si erge il Sacro Monte di Orta, dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO.
Un luogo di arte e contemplazione, composto da venti cappelle barocche dedicate alla vita di San Francesco d’Assisi, immerse in un bosco secolare da cui si gode un panorama sublime sul lago e sull’isola.
Passeggiare tra le sue cappelle è un viaggio simbolico: un ascesa fisica e spirituale, dove la natura e la fede si intrecciano.
DINTORNI E PAESI DEL CUSIO
Sulle sponde del lago sorgono piccoli borghi che conservano il fascino autentico del Piemonte rurale:
Pella, tranquilla e luminosa al tramonto, ideale per una cena sul lago.
Pettenasco, con spiaggette e passeggiate ideali per famiglie.
Gozzano, porta d’ingresso meridionale del lago, con chiese romaniche e un interessante centro storico.
Omegna, vivace cittadina a nord, patria della casa di design Alessi e luogo natale di Gianni Rodari, il grande autore per l’infanzia. Il suo lungolago è animato da eventi e mercati, e in estate diventa centro di concerti e manifestazioni.
SENTIERI E PAESAGGI
Il Cusio è un territorio da vivere a piedi o in bicicletta.
Molti percorsi si snodano tra boschi, colline e punti panoramici:
Il “Giro del Lago d’Orta”, un itinerario di circa 40 km per escursionisti esperti.
Sentieri più brevi collegano Orta con Miasino, Ameno e Pella, tra cascine, vigne e scorci da pittura impressionista.
Per chi ama pedalare, esistono tratti perfetti per bici gravel o e-bike, immersi nel verde e lontani dal traffico.
SAPORI E TRADIZIONI
La cucina cusiana è un intreccio tra tradizione piemontese e profumi di lago.
Nei ristoranti e nelle osterie puoi gustare:
Risotto al pesce persico,
Tapulone (carne d’asino sminuzzata, tipica di Borgomanero),
Formaggi d’alpeggio delle valli vicine,
Dolci di nocciola e vini del Novarese come il Nebbiolo, il Vespolina e il Boca DOC.
L’autunno è la stagione delle sagre: funghi, castagne, tartufi e vini riempiono i paesi di aromi e musica.
QUANDO VISITARLO
Ogni stagione regala un volto diverso:
Primavera: il lago fiorisce, i riflessi sono puri, e i sentieri profumano di magnolia e tiglio.
Estate: vita da lago, barche, nuotate, gelati e tramonti dorati.
Autunno: la luce diventa dorata e i boschi si tingono d’ambra.
Inverno: regna il silenzio, e i borghi si illuminano di luci natalizie, tra mercatini e presepi sull’acqua.
VEDUTE E PANORAMI
Chi desidera una vista d’insieme può salire al Mottarone, la montagna che divide il Lago d’Orta dal Lago Maggiore.
Dalla vetta si apre un panorama spettacolare su sette laghi e sulle cime del Monte Rosa.
In giornate limpide, lo sguardo spazia fino alle Alpi Svizzere.
EVENTI E VITA CULTURALE
Il Cusio è anche cultura.
Ogni anno Orta ospita concerti, festival d’arte, mostre fotografiche e il Festival di Musica Antica.
A Omegna, l’estate è scandita dai fuochi d’artificio sul lago, dalle feste sul lungolago e dalle celebrazioni dedicate a Gianni Rodari, con laboratori per bambini e spettacoli teatrali.
COME ARRIVARE
In auto: da Milano si raggiunge in circa 90 minuti (A8–A26 uscita Borgomanero o Gravellona Toce).
In treno: linea Novara–Domodossola, fermata Orta-Miasino.
In aereo: aeroporto più vicino è Milano Malpensa, collegato con navette e treni.
Muoversi tra i borghi è semplice: piccoli battelli collegano le sponde, mentre chi ama camminare può seguire i sentieri panoramici che uniscono i paesi.
L’ESSENZA DEL CUSIO
Il Cusio non è solo un luogo da visitare: è un’esperienza di pace.
È il rumore dei remi nell’acqua, il profumo del legno antico, il suono delle campane al tramonto.
È un lago che riflette non solo il cielo, ma anche la parte più quieta di chi vi si specchia.

