LE ISOLE BORROMEE
Le Isole Borromee si trovano nel golfo di Stresa, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, e fanno parte del Comune di Stresa e di quello di Baveno.
Il loro nome deriva dalla nobile famiglia Borromeo, che dal 1500 ne è proprietaria e che ha trasformato questi isolotti rocciosi in autentici giardini d’arte, sospesi tra acqua, architettura e natura.
ISOLA BELLA
L’Isola Bella è la più celebre, un trionfo barocco che sembra galleggiare sull’acqua come un sogno scolpito nella pietra e nel verde.
Nel XVII secolo, Carlo III Borromeo decise di dedicarla alla moglie Isabella D’Adda, e da lei prese il nome. Da allora, l’isola si trasformò da scoglio roccioso a palazzo reale circondato da un giardino terrazzato che pare sospeso nel tempo.
Palazzo Borromeo
Il Palazzo Borromeo è un capolavoro barocco, con sale sontuose, affreschi, arazzi, gallerie di statue e stucchi. Camminando nei suoi saloni dorati si percepisce la magnificenza della famiglia e l’eco di visite illustri — da Napoleone a Goethe, da Voltaire a Caroline di Brunswick.
I giardini all’italiana
I giardini sono organizzati su dieci terrazze degradanti, ornate da statue, fontane e piante esotiche. Le aiuole geometriche, i pavoni bianchi che si aggirano liberi, le siepi scolpite e i fiori che cambiano colore con le stagioni creano una scenografia viva.
Dal belvedere più alto, lo sguardo si apre sul lago e sulle montagne, in un quadro naturale che nessun artista potrebbe migliorare.
Suggestione: al tramonto, quando il sole cala dietro le colline e il palazzo si tinge d’oro, l’isola sembra davvero una visione sospesa fra sogno e realtà.
ISOLA DEI PESCATORI (O ISOLA SUPERIORE)
L’unica abitata tutto l’anno, l’Isola dei Pescatori è la più semplice e autentica.
Case antiche in pietra, vicoli stretti, balconi in legno dove si asciugano le reti, barche ormeggiate lungo la riva: tutto parla ancora del suo passato di comunità lacustre.
Qui si vive un ritmo diverso: profumo di pesce appena cucinato, suoni di remi sull’acqua, piccoli ristoranti e botteghe che offrono prodotti locali.
La sera, quando i turisti se ne vanno e le luci si riflettono sul lago, l’isola si riempie di silenzio e poesia.
Tradizione viva
Ogni agosto si celebra la suggestiva Festa dell’Assunta, con la processione notturna delle barche illuminate che solcano il lago, seguite da canti e lanterne sull’acqua.
È uno dei momenti più magici del Lago Maggiore, dove spiritualità e tradizione si fondono.
ISOLA MADRE
L’Isola Madre è la più grande e la più antica del gruppo.
È un luogo di silenzio, natura e armonia, più raccolta e meditativa rispetto all’Isola Bella.
Qui domina un giardino botanico tra i più ricchi d’Europa, creato nel XVI secolo e poi arricchito da piante rare provenienti da tutto il mondo.
Il Giardino Botanico
Palme, camelie, rododendri, magnolie, glicini, ninfee, e giganteschi cipressi del Kashmir convivono con pavoni, fagiani e pappagalli in libertà.
Ogni sentiero è un invito alla contemplazione: un giardino di pace che sembra respirare al ritmo del lago.
Palazzo Borromeo
Anche qui si trova un palazzo, più intimo rispetto a quello dell’Isola Bella, ma non meno affascinante: custodisce collezioni di porcellane, marionette, e stanze con arredi originali del Cinquecento.
La “Camera delle Bambole” e il teatrino settecentesco evocano un mondo sospeso tra fiaba e memoria.
Curiosità: Mark Twain visitò l’isola e la descrisse come “il paradiso più dolce che avessi mai visto”.
Visitare le Isole Borromee è come attraversare tre dimensioni:
l’arte e la magnificenza umana sull’Isola Bella,
la vita e la tradizione sull’Isola dei Pescatori,
la natura e la spiritualità sull’Isola Madre.
Tre isole, tre anime, un solo lago che le accoglie come gemme sull’acqua.

