nuovo logo a colorinuovo logo a colori

facebook
whatsapp

facebook
whatsapp

GiaLoSai-vco

Registra la tua attività

 

GiaLoSai-Store

Crea la tua landing page.

Crea il tuo sito web prfessionale.

Realizzati dalla nostra agenzia.

Landing page.

Sito web.

E-commerce.

Privacy policy

Cookie policy

Termini e condizioni

P. Iva 02646890034

Email : gialosaivco@gmail.com

 

 

ferry-4104896_1280.jpeg

 © 2026 - GiaLoSai-VCO

 

CONFINI V.C.O.

Al di fuori dei confini del Vebano Cusio Ossola troviamo la parte settentrionale della provincia di Novara che rappresenta una delle aree più affascinanti del Piemonte orientale: un territorio di transizione tra pianura e montagna, dove il paesaggio si apre sull’acqua del Lago Maggiore e si innalza dolcemente verso le colline del Vergante, che segnano il confine naturale con la provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

La sponda novarese

 

La costa novarese del Lago Maggiore si estende da Arona fino a Lesa e Meina, lambendo anche piccoli borghi come Dagnente e Silvera.
È una sponda caratterizzata da:

centri eleganti e vivaci, con passeggiate sul lungolago, porticcioli, ristoranti e ville storiche (soprattutto ad Arona e Meina);

atmosfera più tranquilla rispetto alla sponda lombarda o a quella settentrionale del VCO, ma ugualmente ricca di fascino e scorci panoramici;

vita lacustre legata a sport nautici, turismo lento e relax.

Il Lago Maggiore qui diventa una sorta di “porta d’ingresso” al territorio piemontese del nord: da Arona partono collegamenti ferroviari e stradali verso Stresa, Domodossola e Milano, rendendo la zona facilmente raggiungibile ma ancora a misura d’uomo.

 

Le colline dell’Alto Vergante

 

L’Alto Vergante, il balcone verde del Lago Maggiore, è una fascia collinare del nord della provincia di Novara, compresa tra la riva piemontese del Lago Maggiore (Lesa, Meina, Nebbiuno, Massino Visconti) e la valle che conduce al Lago d’Orta.
Si estende tra i 400 e i 700 metri di altitudine, in un paesaggio morbido ma ricco di scorci panoramici: boschi di castagni, betulle e querce, piccoli paesi in pietra, campanili antichi e viste mozzafiato sul lago e sulle montagne del Monte Rosa.

Il territorio dell’Alto Vergante è definito da:

colline ondulate e boschi misti che si colorano in modo spettacolare nelle quattro stagioni;

panorami lacustri e alpini: da molti punti si può ammirare l’intero bacino del Lago Maggiore, le Isole Borromee e, in lontananza, la catena del Monte Rosa;

sentieri e mulattiere ideali per escursioni a piedi o in mountain bike, tra cui i percorsi che collegano Nebbiuno, Fosseno, Tapigliano, Pisano e Massino Visconti.

È un ambiente che alterna natura viva e piccoli borghi rurali, con un equilibrio raro tra autenticità e tranquillità.

 

I borghi principali

 

Massino Visconti – Il cuore storico dell’Alto Vergante, legato alla famiglia Visconti di Milano. Dalla sommità del paese (Belvedere e Santuario di San Salvatore) si gode una vista straordinaria sul Lago Maggiore.

Nebbiuno – Centro amministrativo dell’area, caratterizzato da vicoli acciottolati, antiche case in pietra e frazioni suggestive come Fosseno e Tapigliano.

Pisano – Borgo panoramico immerso nei boschi, con scorci silenziosi e atmosfera da villaggio di collina.

Invorio – Considerato la “porta” meridionale dell’Alto Vergante, tra colline dolci e piccoli corsi d’acqua, con un interessante patrimonio rurale e religiose cappelle campestri.

Lesa e Meina (sulla sponda del lago) – Costituiscono la “base lacustre” del Vergante, luoghi ideali per godere del contatto diretto con l’acqua pur restando a pochi minuti dalle colline.

 

Economia e stile di vita

 

La zona combina vocazione turistica, residenziale e agricola.

Il turismo si concentra lungo il lago (Arona, Meina, Lesa) con alberghi, B&B e campeggi.

Le colline ospitano una popolazione stabile che cerca tranquillità e qualità della vita, ma anche seconde case e agriturismi.

Non mancano piccole aziende agricole, produttori di miele, vini locali e allevamenti familiari.

Negli ultimi anni l’area ha attirato anche smart-workers e artisti che cercano contesti verdi ma non isolati.

 

Identità e atmosfera

 

Questa parte del Piemonte è un luogo di equilibrio: tra montagna e lago, tra turismo e vita quotidiana, tra Piemonte profondo e influenze lombarde e svizzere.
L’atmosfera è raffinata ma autentica, con ritmi lenti, panorami sempre diversi e una luce particolare che cambia con le stagioni — dolce e azzurrata d’estate, dorata in autunno, cristallina d’inverno.

 

Le località da non perdere

 

Arona

Arona si trova sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, nella provincia di Novara. 

Ha notevole rilevanza storica: ad esempio è presente il celebre “Colosso di San Carlo Borromeo”, visibile dal centro storico, e i resti della Rocca Borromea con panorami sul lago.

 

Meina

Meina è un borgo sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, nella subregione del Vergante. 

Offre un mix tra lago e colline: è più tranquilla rispetto ai centri turistici più famosi del lago, e si presta bene per una sosta rilassata.

Ha anche una storia interessante: per esempio la presenza della villa Faraggiana e un passato che l’ha vista punto di riferimento tra lago e collina.

 

Borgomanero

Borgomanero è una città della provincia di Novara, collocata tra pianura e colline, non direttamente sul lago ma vicina, e quindi può essere una buona base “intermedia” per esplorare.

Ha un buon tessuto commerciale, infrastrutture e servizi, il che può tornare utile se cerchi comodità.

 

 

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder